Il gattopardo e le altre opere di Giuseppe Tomasi
Sin da quando venne pubblicato il Gattopardo , di Lampedusa si sono occupati in tanti; ognuno, ritenendosi in dovere di intervenire in una disputa che all' epoca aveva spaccato in due la nostra critica letteraria.
Chi scrive, facendo appello alla memoria, più volte nella sua attività di docente, era tornato agli anni in cui - ancora universitario e giovane lettore del romanzo (la copia autentica dell' edizione Bassani) - la polemica infuriava , senza che egli ne avesse allora debito conto.
Con il passare delle stagioni, ha poi avvertito l'esigenza di tornare con discernimento e serietà d' intenti su Lampedusa forse anche per restituire un corpo ai suoi fantasmi, ormai ridotti a silenti protagonisti di quell' età che si vive come una favola. Egli, mettendo cosi a frutto la sua professione, ha scaricato allora il peso delle sue riflessioni sui propri discepoli, coinvolti - fin anche nei corsi di recupero! - in improponibili, per gli interessati, analisi testuali di brani tomasiani e di crepuscolari, riportati sulla lavagna fissata al muro dietro la cattedra. Non essendosi ancora calato nel mare magnum della critica lampedusiana, lo scrivente riteneva allora di aver fatto una scoperta (la coincidenza tra la particolare natura dello scrittore e il crepuscolarismo); di ciò era orgoglioso per quanto - e cioè, molto - lo si può essere da parte di chi preferisce vivere ignorando i problemi quotidiani, sostituiti da altri pure onerosi, ma certo non deprimenti e inquietanti.
Una tale scoperta presunta, insieme ad altre che riteneva di aver fatto, doveva poi essere la causa di un interessamento a tutto campo (comprese le Lezioni in genere, senza entrare nel merito, per quel tanto che potessero gettare luce sull' uomo e sullo scrittore), relativo all' opera dell' autore palermitano. Questo libro ne è il frutto. Esso, dunque, è sorto attraverso una ponderata analisi di ogni scritto di Tomasi e i suoi risultati ora collimano, ora divergono da quelli espressi da studiosi di rango. Nella ricostruzione dei dati biografici tomasiani, chi scrive si è avvalso di quanto ha rinvenuto in coloro che di Lampedusa si erano occupati in precedenza, all' occorrenza cercando (mai però ricorrendo a facili adattamenti ) di ricucire e collegare i fatti che, di volta in volta, si è trovato a prendere in considerazione.
Il lavoro, a causa anche di un certo disordine imputabile alla natura del ricercatore e delle difficoltà in cui egli ha dovuto necessariamente districarsi, non si è rilevato agevole: una montagna di schede (assai numerose quelle relative alle Lezioni di inglese e di francese) lo ha costretto, sin quasi all' esaurimento, ad un controllo reiterato che gli potesse consentire un maggiore ordine e completezza d' informazione, uniti ad una piana chiarezza espositiva, mai facile quando - come per le varianti del Gattopardo - entra in ballo la filologia. Al contrario, per l' intelligenza del testo lampedusiano (delle opere, in genere, si è preferito accogliere i titoli lasciati da Lampedusa), pur ritenendo doveroso conoscere i risultati altrui, ha cercato di esporre il proprio giudizio, facendo leva sulla sua sensibilità di lettore e muovendo da un'ottica personale che privilegiasse, accanto alla struttura, la funzionalità della rappresentazione come della descrizione esplicitata. Qualche risultato come, ad esempio, sulla natura-ambiente del romanzo (ma anche della Sirena ) non pare trascurabile ed è dovuto, al pari della parte restante di questo lavoro, ad una ricerca di metodo individuabile solo attraverso una lettura attenta delle Lezioni , nelle quali il critico Tomasi chiarisce i punti fermi di una poetica che comunque, anche quando disattesa, tiene presente, allorquando egli si trasforma in romanziere per rappresentare, sul filo d' un lirismo ininterrotto, la vicenda esistenziale dell' uomo, che non riesce a risolvere quei problemi, i quali, per lo scrittore, si sono imposti con prepotenza appena l' uomo stesso è comparso sulla terra.
Se l' arte vera ha il compito di rappresentare questi problemi, come sostiene l' autore, potrà giudicarlo il lettore, per il quale questo scritto ha la pretesa di essere di aiuto, sia pure modesto. Al fine di agevolare quest' ultimo sono state inserite, di volta in volta, anche le sintesi delle opere lampedusiane che precedono i relativi commenti, i quali trovano, in quelle, precisi riferimenti contenutistici che, in qualità di citazioni testuali, in sede di commento, sono pertanto ridotti all' essenziale.
Dicembre, 1999
DATI EDITORIALI
Editoriale progetto 2000
Prima edizione, Cosenza, settembre 2000
ISBN 88-8276-054-5
Direttore editoriale: dott. Demetrio Guzzardi
Direttore artistico: arch. Albamaria Frontino